Ricordi Straordinari della CITROËN 2CV, una macchina che ha scritto la storia



Tributo Speciale in memoria di questa macchina molto carina che negli anni in cui fu lanciata ne furono vendute tantissime,i nostalgici degli anni 80 ancora adesso hanno nel cuore la famosa CITROËN 2CV,e non potrebbe essere diversamente perché è stata una macchina che ha fatto la sua storia,era un auto anche divertente,specialmente quando si prendevano le curve e sembrava di camminare a 2 ruote,ma iniziamo a dire che la produzione della 2CV iniziò nel 1948 e terminò nel 1990, con una dozzina di “evoluzioni” tra il 1954 ed il 1985, che sostanzialmente non intaccarono mai il progetto iniziale nelle sue linee generali. Le 2CV prodotte furono 3.868.634, una cifra che raccoglie anche le serie “Spot” (dal 1976; 1.800 esemplari), “Charleston” (dal 1980; 8.000 esemplari), “007” (dal 1981; 700 esemplari), “France 3” (dal 1983 e ’84; in totale 4.000 esemplari), “Dolly” (1985 e 1986; 5.000 vetture in tutto) e “Cocorico” (1986; 1.000 esemplari). A questi quasi quattro milioni di vetture vanno aggiunte 1.246.335 “furgonettes”, per un totale di 5.114.940 unità.2 CV A, MODELLO 1939 Omologato nel 1939, è il primissimo modello di 2 CV prodotto da Citroën.

Dalla forma originale, questa 2 CV si distingue anche per i materiali utilizzati. Le sue caratteristiche? Un solo faro posto a sinistra, una carrozzeria leggera in lamiera d’alluminio, quattro parafanghi in lamiera d’acciaio, rodoide al posto del vetro per i finestrini, nessuna chiave d’accensione ma avviamento a manovella, un solo tergicristallo centrale a corsa ellittica, nessun indicatore di livello elettrico. La vera innovazione è però la sospensione, molto sofisticata, composta da 8 barre di torsione, di cui 2 che entrano in azione solo in caso di sovraccarico.

Vista la leggerezza dell’insieme, basta un piccolo motore 2 cilindri con raffreddamento ad acqua per muovere la massa del veicolo.2 CV A, MODELLO 1950 È un’auto versatile, a vocazione rurale, che richiede una manutenzione minima. Prodotta fino al 1962, è quasi identica all’auto presentata al Salone di Parigi del 1948, ma offre dei “plus” rispetto al modello prodotto prima della guerra: secondo faro anteriore e motorino d’avviamento elettrico azionato da un pomello con tirante a cavo. Il raffreddamento ad aria del motore permette di eliminare alcuni pezzi, semplificandone la manutenzione.

Viene invece abbandonata la carrozzeria in alluminio, leggera ma costosa, e sostituita con acciaio imbutito. Anche questo modello prevede sospensioni straordinarie. L’ammortizzamento è affidato a semplici pattini meccanici e a masse mobili, all’interno delle ruote anteriori, che tengono ben salde le ruote a terra.2 CV AZAM, MODELLO 1966 “AZAM” (si pronuncia azedaemme), come AZ sottoposta a restyling: è la 2 CV di lusso. La linea, il confort e la tenuta di strada sono trasformati. La finitura superiore si ispira all’Ami 6. Il frontale è modificato per adattarsi al gusto dell’epoca. La calandra rivisitata dispone di tre barre orizzontali in alluminio. Il profilo dei paraurti, tradizionalmente in metallo, è ora ricoperto da uno strato di plastica nera. Anche gli interni hanno un nuovo look: accoglienti panchette in tessuto detto “diamantato”, sedili anteriori scorrevoli, grande volante in bachelite grigio chiaro, molto chic, comando degli indicatori di direzione sul piantone dello sterzo, specchietto di cortesia nella visiera parasole del passeggero… Ma la vera rivoluzione è un’altra: le porte anteriori non si aprono più da davanti verso dietro, ma da dietro in avanti, insomma, nel “verso giusto”.2CV4 Nel 1970 la gamma si arricchisce della 2 CV4 e della 2 CV6, due modelli che superano i 100 km/h. Sulla scia del successo vengono organizzati rally raid, come il famoso Parigi-Kabul. Nel 1981 viene creata la Charleston, quella che tutti più ricordano. Ma le normative di legge, le norme antinquinamento, i crash test e le altre disposizioni in materia di sicurezza hanno segnato la fine della 2 CV. Nel febbraio del 1989 la catena di produzione francese della 2 CV si ferma e il 27 luglio 1990, alle 16, l’ultima 2 CV della storia esce dallo stabilimento di Mangualde, in Portogallo,in questo articolo abbiamo voluto inserire un video dedicato a questa macchina per farvi rivivere ricordi bellissimi di un tempo che purtroppo non tornerà più.






Categorie: Motori, Anni 70/80 Ottanta

Tag: auto d'epoca,motori anni 80,CITROËN 2CV,2 ruote,autosalone Citroën,parafango,alzacristalli,carburatori,