Tributo e omaggio alla bella e storica Lancia Fulvia Coupé ~ lιĸeвooĸ.ιт



Tributo e omaggio alla bella e storica Lancia Fulvia Coupé



Onore a questa macchina e complimenti alla Lancia per averci regalato un automobile sportiva e allo stesso tempo elegante e potente che ha fatto la storia,a quei tempi che possedeva una macchina del genere era fortunato,proprio così,era un'auto che non tutti potevano permettersi,infatti la Fulvia Coupé é stata e resta una grande Lancia, che ha vinto tutto nei rally ma non solo, affascinando il pubblico che le tributò il successo commerciale negli anni ’60 e ’70, fino a divenire un vero e proprio fenomeno di costume,il coupé Fulvia é stato ambitissimo da una clientela ampia e variegata, che spaziava dai tradizionali lancisti ai giovani ed alle signore, affascinate dall’eleganza di questa vettura raffinatissima,le sue linee tratteggiano come un paradigma i canoni stilistici del coupé all’italiana, che é un’automobile agile e leggera nella sostanza e nella forma, all’antitesi di certi coupé di scuola tedesca derivati direttamente da berline di oltre 2 tonnellate, in pratica una loro versione a due porte. Un altro aspetto che caratterizza questa automobile straordinaria é il concetto di efficacia di una vettura, sul quale ci siamo già soffermati in un recente passato e che costituisce una prerogativa comune di numerose Lancia passate alla storia, dalla Lambda all’Aprilia, dall’Aurelia GT alla Delta.

Questa idea di efficacia, per noi, si concretizza quando un’automobile riesce ad esprimere un potenziale che va ben al di là dei semplici dati numerici racchiusi nella sua scheda tecnica quali cilindrata, dimensioni, potenza massima.Quando ciò si verifica siamo in presenza di un’automobile al di fuori del comune, capace di prestazioni straordinarie. E in effetti la Fulvia, con la Coupé in particolare, possiede caratteristiche degne di nota, a partire dal raffinatissimo motore V4 di pura scuola Lancia fino alla capacità di viaggiare a medie elevate sui tracciati misti, una dote presente già negli esemplari di serie e che, nelle gare, si tradusse in una miriade di vittorie e di titoli conquistati, non di rado contro avversarie più potenti.

Il fenomeno della Fulvia Coupé, spesso chiamata con l’appellativo affettuoso di Fulvietta, inizia al Salone di Ginevra del 1965. La linea é molto personale, bassa e slanciata, tanto che a livello ottico l’assieme esprime una forte impressione di leggerezza. Il disegno é di Piero Castagnero, che in Lancia ha già curato lo stile di Fulvia e Flavia berlina, entrambe vetture fuori dal coro: soprattutto la Flavia, che ad alcuni non piace ma certamente si distacca dai canoni convenzionali propri del 1960, l’anno in cui vide la luce. La somiglianza della Fulvia Coupé con la tranquilla berlina da cui deriva é effettivamente scarsa e si può ravvisare nella forma della mascherina e della fanaleria posteriore. La meccanica, invece, deriva dalla berlina, con il motore longitudinale collocato davanti alle ruote anteriori ed inclinato a sinistra di 45o.

Il cofano piuttosto lungo é tipico delle sportive Lancia di quel periodo (basti pensare alla bellissima Flavia Coupé firmata Pininfarina). Questo elemento si fonde alla perfezione con il disegno originalissimo della carrozzeria, fatto di linee tese ed armonicamente raccordate, sulle quali spicca il padiglione dai montanti rettilinei.dopo aver presentato la vettura nel 1965 la Lancia non stette certo a guardare e nuove varianti furono presto introdotte in listino. Al Salone di Ginevra del 1967 fu presentata la versione “Coupé Rallye 1,3” che si scrive esattamente così (non Rally). La nuova vettura beneficiava di un incremento di cilindrata, portata al valore di 1.298,26 cm3, mentre vi erano diverse migliorie meccaniche, tra le quali spiccavano le nuove teste, i condotti di aspirazione e scarico di maggiore diametro, nuovi carburatori e collettori di scarico. La potenza massima di questo brillante 1.300 era di 86 CV IGM, sufficienti per garantire una velocità massima di 168 km/h. I rapporti del cambio adottati erano gli stessi della Fulvia Sport Zagato e la trasmissione restava sempre a 4 marce. Da notare come la versione “normale” della Rallye 1,3 avesse prestazioni prossime a quelle della prima HF 1,2, anche se quest’ultima possedeva un carattere più corsaiolo. Questa volta il debutto della nuova versione con il logo HF avvenne contemporaneamente a quello del modello base e prese il nome di “Coupé Rallye 1,3 HF”,abbiamo inserito in questo articolo un video tributo per ricordare e omaggiare questa straordinaria macchina.






Categorie: Motori, Anni 70/80 Ottanta

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