Debolezza muscolare e stanchezza generale..ecco spiegato perché ci sentiamo così

    La maggior parte della popolazione soffre di questo disturbo e spesso senza saperne le cause,èimportante infatti sapere che il nome, il termine Sindrome da fatica Cronica è utilizzato per descrivere una diatesi clinica nella quale il soggetto soffre di esaurimento fisico grave anche quando la fatica oggettiva è modesta,malgrado i dubbi di un numero limitato di professionisti, tale sindrome esiste effettivamente e, come sanno molti di coloro che ne sono affetti, può risultare gravemente invalidante,i sintomi principali sono costituiti da affaticamento persistente e profondo che riduce drasticamente la capacità di chi ne soffre di compiere attività quotidiane,la spossatezza è associata a disturbi della memoria e della concentrazione nonché a innumerevoli altre manifestazioni, tra cui cefalea, insonnia, faringite, dolore muscolare e articolare, e non solo.I sinonimi per la sindrome da stanchezza cronica sono,sindrome da fatica cronica post-virale,Sindrome di immunodeficienza da fatica cronica,i pazienti presentano per almeno sei mesi una serie di sintomi correlati quali faringite, febbre, dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari, dolori muscolari e articolari, cefalee, sonno non ristoratore, debolezza a seguito di esercizio fisico. Sono comuni i problemi della concentrazione e della memoria. La malattia può condurre alla depressione.La sindrome da stanchezza cronica viene diagnosticata per esclusione. La diagnosi differenziale viene effettuata soprattutto dopo aver eseguito indagini che escludano altre patologie quali: malattie renali ed epatiche, malattie autoimmuni, difetto ormonali e depressione. Una volta escluse queste patologie si diagnostica la CFS se sono presenti almeno quattro dei sintomi correlati per almeno sei mesi. La CFS non implica una causa in particolare. Non deve essere considerata come un unica malattia perchè ha tante cause. E’ necessario considerare la persona nel suo insieme e trattare la malattia in modo olistico.I sintomi più comuni sono,disfunzioni cognitive: nebbia al cervello, incapacità di concentrarsi, facilità a dimenticare le cose, incapacità di comprendere o memorizzare ciò che si è letto, incapacità di fare semplici calcoli mnemonici, difficoltà a trovare le parole;gonfiore addominale, diarrea o costipazione, flautolenza, crampi, malassorbimento (flora intestinale disturbata);sensazione di stordimento e di vertigine, sudorazione, debolezza (disturbo degli zuccheri, insulina-adrenalina);secchezza alla bocca e agli occhi, sete e senso di “tossicità” (causato da un eccessivo stress da disintossicazione del fegato);mani e piedi freddi, temperatura del corpo bassa, aumento di peso, perdita di capelli (dovuta all’inattività della tiroide);stress cronico, irritabilità, ansietà, attacchi di panico, dovuto ad uno stress inesorabile alle ghiandole surrenali;mestruazioni irregolari, mancanza dell’impulso sessuale, menopausa precoce, dovuto ad uno squilibrio degli ormoni sessuali;palpitazioni, battito irregolare, pressione bassa, senso di vertigine ed improvviso cambiamento di postura dovuti a stress ossidativi del sistema cardiovascolare;depressione, cambiamento di umore, variazioni della personalità, perdita di memoria importante, dovuta alla distruzione dei neurotrasmettitori;dolore muscolare è il sintomo più significativo, accompagnato da noduli muscolari doloranti, al collo, tra le scapole, lungo la spina dorsale, le anche e le cosce;disturbi della vista: offuscamento, sensibilità alla luce, dolore agli occhi, necessità di frequenti prescrizioni per cambiare gli occhiali;altri sintomi possibili: memoria e concentrazione indebolite, episodi regolari di mal di gola, nuovo tipo di mal di testa particolarmente violento, dolore muscolare o alle giunture, linfonodi doloranti al collo e alle ascelle, fatica successiva ad un esercizio che dura più di 24 ore, disturbi del sonno, fischio alle orecchie, cambiamento di peso senza che si sia cambiato il regime alimentare, svenimento, spasmi muscolari e crisi convulsive.

    La sindrome da stanchezza cronica è un disturbo complesso e solo la medicina olistica può trovare un approccio che garantisca buoni risultati a lungo termine. La soluzione più innovativa è senza alcun dubbio il trattamento con la Gioiabertha/SCIO , attraverso questo potente riequilibrio in biofeedback e biorisonanza qualsiasi parte e processo del sistema biologico umano può essere testato e corretto, soprattutto per quanto riguarda i disturbi neuroendocrini della CFS. Si ottengono ottimi risultati in particolare potenziando le funzioni cognitive, riducendo sintomi come il mal di testa, i disturbi della vista, il senso di vertigine ed equilibrando i problemi del battito cardiaco irregolare, la mancanza di sensibilità, il pizzicore o il bruciore al viso e alle estremità, il tinnito e le allergie, tutto questo attraverso un  Check Up di biorisonanza quantistica che ci consente di rilevare la presenza di allergie, intolleranze, tossicità da metalli, o di problemi respiratori ecc.., tramite la misurazione dei parametri elettromagnetici e frequenziali del corpo umano, di conoscere lo stato di salute degli organi, dei sistemi (nervoso, linfatico, etc.), di rilevare il livello di minerali, di vitamine, di funghi, di batteri, di virus, di rilevare intolleranze alimentari, allergie e molto altro ancora,il video qui presente farà un po luce sull'argomento di cui stiamo parlando,e non dimenticate che questo è un semplice articolo che non sostituisce nel il consiglio e ne il lavoro di un medico professionista.

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  • il 12 May 2016




Categorie: Consigli e Rimedi , Medicina e Malattie, Salute e Ɓenessere

Tag: debolezza muscolare,stanchezza cronica,stress,depressione,ansia,muscoli,gambe,cervello,disturbi della memoria,faringite,febbre,memoria,concentrazione,