Antifurto Casa...ecco come crearlo con la tecnica dei fai da te senza spendere nulla

    Con i tempi che corrono,avere un antifurto in casa è veramente indispensabile,molte dunque,persone non lo montano perché spaventati da un prezzo enorme,e invece qui vi spiegheremo come fare tutto questo antifurto per la vostra casa indipendentemente da soli,ma  partiamo dal presupposto che molti allarmi sono uguali,molti dicono che quelli più costosi limitano i falsi allarmi ma per esperienza non è tanto vero,può capitare comunque,se abiti a un piano basso e passa un tir, facendo tremare tutta la casa, è difficile che un sensore acustico non suoni,personalmente mi sono sempre trovato bene con ogni allarme economico “cinese” acquistato tramite internet, a prezzi ovviamente bassi, essendo gli allarmi uno degli articoli con maggiore rincaro, inimmaginabile, un po’ come tutti i beni che . Costano poco, hanno le funzioni più importanti e possono essere personalizzati più di quanto faccia l’utente medio.le funzioni da ricercare sono poche ma fondamentali,presenza di una batteria interna, permette di funzionare per diverso tempo anche se viene interrotta l’alimentazione elettrica,presenza del combinatore GSM: tramite scheda SIM bypassa il telefono di casa, soprattutto nel caso vengano tagliati i fili. Inoltre permette di attivare e disattivare l’allarme tramite SMS (nel caso in cui dimentichi il telecomando o questi si scarica), funzione utilissima.

    Centralina a parte, esistono vari tipi di sensori, anche per un antifurto economico i più utili sono i sensori di movimento, fanno scattare l’allarme al rilevamento di uno spostamento umano (o animale). Attenzione a installarli sempre in modo tale che l’area di rilevazione sia interna alla casa e non esterna, altrimenti al primo piccione o passante che transita di lì.sensori magnetici: da applicare a porte e finestre, fanno scattare l’allarme quando queste vengono aperte, in quanto si interrompe il circuito tra il sensore e una calamita, applicati rispettivamente sull’anta e sullo stipite. Anche qui, attenzione a pulire bene le superfici prima di attaccare il biadesivo oppure di utilizzare dei chiodini, onde evitare che una delle due parti si stacchi, facendo crede alla centralina che la finestra/porta sia stata aperta.sensori di fumo e/o per rilevare fughe di metano: salvavita in tutto e per tutto, si attivano anche se la centralina è disattivata (dando per scontato che ti interessi sapere se c’è una fuga di gas anche mentre siete a casa…). Anche qui attenzione all’installazione: non metterli proprio sopra i fornelli. Fumo e qualche perdita di gas (ad esempio tardando ad accendere un fuoco) sono nella norma. Mettendoli un paio di metri più in là l’eventuale rilevamento sarà più attendibile.L’installazione è semplice. Visto che ogni impianto ha le proprie istruzioni mi limiterò a qualche consiglio che possa davvero aiutarti a fare un buon lavoro:La centralina va montata in un posto non troppo “alla mano” (anche perché sarà rarissimo rimetterci mano dopo la prima installazione ma non così “fuori mano” da non poter essere raggiunta dal telecomando (di solito di questo uno se ne accorge quando è troppo tardi,comunque per schiarirvi un po le idee potete guardare il video presente che vi aiuterà a capire meglio cosa dovete fare in modo semplice e funzionante.

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  • il 30 May 2016




Categorie: Tutorial Fai Da Te, Eletronica

Tag: antifurto casa,sistema di allarme,impianto di sicurezza,batteria interna,telecomando,scheda SIM,centralina,sensori magnetici,