The Final Countdown : Quando la musica faceva venire i brividi

    Una canzone come una bellssima favola,c'è un conto alla rovescia partito trent’anni fa, e non ancora giunto al termine,quello di The Final Countdown, la hit del 1986 che, con un riff inconfondibile e 12 milioni di copie vendute, ha consegnato alla storia della musica gli Europe, band svedese tutta rock e permanente, colonna sonora di quegli anni.Tre decenni e molti ricci dopo (ma la chioma è ancora folta, non temete), il leader del gruppo Joey Tempest  vero nome Joakim Larsson: Joey per fare l’inglese, Tempest in omaggio alla Tempesta di Shakespeare è un cinquantenne ancora in grandissima forma, che incontriamo in un negozio di chitarre a Londra.

    Abita nella capitale inglese da sedici anni, qui ha messo su famiglia e dal 2003  dopo un periodo da solista meno fortunato  è tornato a suonare con i suoi compagni di band: John Norum, John Levén, Mic Michaeli e Ian Haugland. l'intervista :Gli anni ‘80 per la musica sono stati folli, i soldi venivano prima di tutto, ma noi ci siamo divertiti: suonavamo nei locali più cool del mondo, avevamo guardie del corpo, elicotteri, eravamo sempre in tour. Nonostante il “circo”, però, non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo: questo album è stato un successo, adesso concentriamoci sul prossimo. Per questo non siamo mai caduti nella droghe o negli eccessi. A vent’anni ce la siamo spassata, dal terzo album abbiamo capito che dovevamo responsabilizzarci e lavorare sodo».

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  • il 26 Nov 2016




Categorie: Mυsica

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