35 ANNI DALLA NASCITA DEI FAMOSI PUFFI

    Vivono nel bosco, sono tutti blu, indossano strani cappelli e calzamaglie, hanno una piccola coda e il nasone, nascono dal fumetto di Peyo e Yvan Delporte, in originale li chiamano Schtroumpfs, ed è chiaro perché il nome sia stato cambiato in Italia. Incredibilmente, non sono sempre stati protagonisti. Il loro esordio a fumetti risale al lontano 1958 come personaggi minori di un altro fumetto, John & Solfami.I fumetti dei Puffi non sono americani ma belgi, mentre il cartone animato è americano. Ma le curiosità non finiscono qui: stando al fumetto ufficiale dei Puffi, la loro tribù è composta da 105 omini, tutti con un talento o una personalità particolare: Brontolone, Minatore, Burlone, Contadino, Forzuto, Pigrone, Pauroso, Sciccoso, Tontolone, Quattrocchi, capitanati dal gran maestro, dal sindaco e dal capo assoluto della tribù: il Grande Puffo, che ha 542 anni e sa fare ogni tipo di pozione per aiutare la sua gente, ma non disdegna una sonora strigliata a chi si comporta male.

    Proprio per questa spacializzazione di ognuno dei suoi membri, il villaggio dei Puffi è stato definito il perfetto esempio di comunità marxista. Se eravate tra quelli che curiosavano pagine strane dell’internet italiano dei primi anni 2000 probabilmente vi siete imbattuti in un sito che  sosteneva che i Puffi fossero un progetto mediatico per convertire ai principi del marxismo-leninismo le giovani generazioni occidentali. Il Grande Puffo sarebbe Lenin, Quattrocchi sarebbe Trockij, mentre la parola Puffo in realtà significherebbe compagno. Che film si fa la gente a volte.

  • Scritto da

  • LikeBook
  • il 30 Nov 2016




Categorie: Anni 70/80 Ottanta

Tag: puffi,cartone animato,blu,cappelli,calzamaglie,fumetto,